Nelle prime ore del mattino di martedì 11 febbraio, suor Rachele Collini, al secolo Diana, ci ha lasciato per tornare alla casa del Padre.

   La sua morte è stata repentina e a nulla è valso il soccorso messo velocemente in atto dalle sorelle infermiere e dall’arrivo del 118.

   Nata a Mamante di Cesena il 12 agosto 1938, cresciuta in una famiglia rurale del cesenate, abituata fin da bambina a lavorare nei campi con i fratelli sotto lo sguardo burbero del papà del quale parlava volentieri, suor Rachele era entrata in Congregazione il 7 maggio 1965 e aveva ricevuto l’abito religioso, iniziando così il noviziato, nel dicembre dello stesso anno: sua maestra di noviziato è stata Suor Imelde Orlandi.

   Il 27 dicembre del 1967 ha emesso i voti temporanei e il 30 dicembre 1971 ha fatto la Professione Perpetua. Durante il periodo di Iuniorato Suor Rachele ha frequentato nel convitto di Firenze delle “Suore della Carità” la scuola per infermiere, conseguendone il diploma, e da subito ha iniziato a svolgere la sua attività infermieristica, prima nell’ospedale di Novafeltria (PS), poi dal 1983 nella clinica “S. Francesco” di Ravenna e, infine, dal 2001, nell’infermeria e nel pensionato per anziane di Casa Madre a Lugo.

   Suor Rachele era una persona estroversa, socievole, a volte scorbutica, con la battuta pronta e, allo stesso tempo, generosa, pronta ad aiutare chi ricorreva a lei e, quando le era possibile, contenta di poter provvedere un cibo gradito alle consorelle.

   Da tempo partecipava con la comunità solo agli atti comuni religiosi, per il resto se ne stava con le signore anziane, ma non era isolata, anzi era sempre informata di tutte le novità: chi andava in famiglia, chi tornava dalle vacanze, chi era trasferita in un’altra comunità, chi incontrava difficoltà, e cercava di appianare ogni cosa con i suoi modi spicciativi e qualche volta anche un po’ aggressivi.

   Era certamente una persona un po’ particolare, che alternava momenti faticosi di dubbi di ogni genere a momenti di serenità che rendevano particolare e piacevole la convivenza con lei.

   Ora suor Rachele è arrivata in porto! Preghiamo perché possa da subito godere la gioia di contemplare il volto di Dio e siamo certe che anch’essa ci ricorderà e intercederà per noi presso il Padre Celeste.

                                                                                              Madre Mariarita Foli